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 Quando nasce il bisogno di sentirsi capiti, apprezzati, amati?

 

 

Il tratto iniziale che collega il mondo Parallelo da quello Reale si alimenta già prima della gestazione "Processo di un'Opera Mistica".

Il grembo materno è ricco di vibrazioni, suoni emozionali e colori energetici ed il legame che la mamma ha con il proprio feto è un'allenamento costante per il suo sviluppo psico-fisico. Possiamo definire il pancione, un mondo di protezione con cui il bimbo riesce a mettersi in relazione, allenando i sensi e le aree cerebrali che li governano.

Allora, quando nasce la necessità di sentirsi capiti, apprezzati, amati, protetti?

Possiamo affermare durante lo sviluppo, proprio perché l'infante è spinto in maniera naturale ad auto-realizzarsi sviluppando le proprie potenzialità, pertanto il concetto di sé nasce e si alimenta durante le esperienze infantili se questo avviene senza condizioni, (Considerazione Positiva Incondizionata, C. Rogers).

Il benessere psico-fisico del bambino, viaggia di pari passo con la positività e amore incondizionato, quindi il coraggio dei genitori è una fonte indispensabile per sostenere i propri figli, un coraggio che rompe i vecchi schemi, lontani da continue aspettative.

I nostri figli non sono il riscatto di ciò che non siamo riusciti ad ottenere, oppure il continuum di quello che abbiamo creato, dobbiamo imparare che l'altro da noi ha una sua luce, un suo perché ed un suono interiore che risplende, se accettato ed amato senza condizioni.

 

I bambini sono anime pure da preservare in ogni loro respiro, solo in questo modo possiamo sperare in un Mondo Migliore.

 

Di contro, dove si alimenta "sei bravo solo se...", il bambino vivrà un disagio ed un'incongruenza costante, ed in questo modo il suo concetto di sé da adulto andrà a sottostare in maniera rigida al bisogno di considerazione positiva, verrà corrotto il processo esperienza-consapevolezza.

I bambini sono il riflesso del loro habitat familiare, guardiamo loro ed osserviamo in riflesso noi stessi, ritorniamo alla semplicità, alla vera essenza, ritroviamo i colori dentro di noi per amare ed espandere tutto ciò che siamo.

"Riconoscere gli aspetti più Viscerali e Istintuali del sé è una delle conquiste più importanti che l'uomo possa fare". (C. Rogers)

Come possiamo migliorare?

Accudendo noi stessi, per poi accudire i nostri cari, la forza interiore è  trasformare quel seme che può essere di nuovo piantato, alimentato e preservato con amore.

Se la vita nella prima infanzia ci ha messo a dura prova, non dobbiamo perdere la speranza, siamo protagonisti di noi stessi ed un percorso interiore può spezzare quella catena che apparentemente ci rende prigionieri di un meccanismo appreso, con questa modalità compassionevole doniamo a noi stessi identità ed evoluzione Animica.

Riconoscere quella catena ed amarla come un'acquisizione, dona a noi stessi la possibilità di un cambiamento e di un ottimismo che ci accompagnerà in tutta la nostra esistenza.

Trascurare i nostri reali sentimenti e pensieri per Uniformarci al sistema, come fine di non perdere stima ed approvazione, alimenta  solo sofferenza e solitudine interiore . Questa modalità nasce dalla prima infanzia, quando il bambino impara a convincere se stesso, che i desideri dei propri genitori siano anche i suoi. Con la razionalità, può arrivare a pensare che lo siano, ma non arriverà mai a "Sentirlo" davvero.

Vogliamo vivere la nostra vita, oppure la vita di un' altra persona?

La vita è una cascata inesauribile di emozioni, è un Miracolo Divino, una sorgente d'acqua cristallina che scorre soave senza sosta, coccolando le nostre vibrazioni più sottili.

Possediamo una forza interiore senza limiti, possiamo l'impossibile.

Un abbraccio di luce.

A cura della Dott.ssa Francesca Benedetti, Arteterapeuta.