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 Non carichiamo i nostri figli di aspettative e desideri lontani dal loro volere.

  

 

Oggi ci sono sempre più famiglie che si sentono smarrite, non riconoscono più i loro suoni di appartenenza. I giovani hanno bisogno sempre di più di guide direzionali, pronte con amore a dire anche dei no.  La ragione di questa confusione e senso di irresolutezza è che il mondo che abbiamo creato è Artificiale.

In questa società Consumista, dove tutto ciò che vediamo è stato fatto da qualcun' altro.

Di cosa hanno bisogno i nostri ragazzi? 

Potrei dire di semplicità, creatività, comprensione, condivisione, non giudizio, rispetto, protezione, normalità, purezza e lealtà. Tutto questo prima deve partire dall' habitat famigliare, dove lo scambio e l'esempio diventa protagonista e luce per il nucleo emozionale.

In quest'era c'è la corsa della prestazione, nel dimostrare altrimenti non si è nessuno, queste continue richieste portano l'adulto e il ragazzo a correre verso una meta che molte volte non è neanche la loro meta, ma appartiene ad una richiesta ambientale di condizionamento.

Ma perché esiste questa richiesta?

Questa società ti identifica ed esisti solo attraverso la perfezione, il successo, i like, così la solitudine interiore e la frustrazione dilaga, perché se apparentemente non riesci, si innescano paragoni verso chi ritieni che abbia una vita migliore, un successo, un riconoscimento, ed il tuo pensiero diventa convenzionale. 

C'è chi invece decide di vedere altro, a prima vista può sembrare perso ma in realtà davanti ai suoi occhi non c'è un deserto interiore divampante, ma un mondo interiore sorprendente, composto di libero arbitrio, lontano da ogni condizionamento, lontano da quello che il sistema impone.

Quelli che si sentono smarriti hanno modo di ritrovare il senso della loro direzione ricordando a se stessi che ognuno di noi, possiede una strada da preservare, da accudire ed illuminare, cogliendo conforto nelle radici comuni di un linguaggio cosmico.

Dobbiamo partire da noi stessi, per poi accogliere i nostri figli e il mondo emozionale esterno, con amore e rispetto. Se noi adulti preserviamo tutto questo la vita degli affetti risuonerà come un'orchestra di luce sinfonica.

I nostri figli ci osservano, respirano la nostra positività o negatività, tutto ciò che emaniamo ed alimentiamo è una grande responsabilità.

Un rapporto sano necessita di comunicazione nella semplicità dell'essere, un ritorno alle radice, a quella luce che ci sostiene in ogni nostro respiro, solo in questo modo è possibile cogliere e comprendere i cambiamenti che stiamo vivendo, ritrovando sempre un reciproco incontro.

Un abbraccio di luce.

A cura della Dott.ssa Francesca Benedetti, Arteterapeuta.